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C: L'APPRENDIMENTO DELLA GEOMETRIA E DELLA GEOGRAFIA CON IL METODO TERZI NELLA SCUOLA PRIMARIA

Il corso è rivolto agli insegnanti della scuola primaria che si occupano dell'area logico-matematica. Propone un percorso metodologico e didattico che conduce l'alunno ad elaborare i concetti geometrici primariamente attraverso la maturazione del pensiero analogico-spaziale. Solo successivamente i concetti così elaborati vengono ripresi ed analizzati con la modalità logica, cioè definiti e classificati attraverso lo studio delle regole applicative. 

Il corso permette agli insegnanti di sperimentare gli esercizi da proporre successivamente in classe per lo studio e la costruzione della geometria dinamica.

La metodologia:

  • Rende il soggetto "protagonista" del suo percorso di apprendimento
  • E' facilmente adattabile ai vari livelli cognitivi degli alunni sia nella modalità di proposta sia nella complessità dei contenuti
  • Permette all'insegnante di avere sempre l'idea di quello che il bambino ha elaborato di una data esperienza
  • Promuove un atteggiamento meta cognitivo


STRUTTURA DEL CORSO

La parte introduttiva, di tipo teorico, chiarisce obiettivi, contenuti e modalità del Metodo, mentre i laboratori pratici permettono agli insegnanti di sperimentare direttamente esercizi che potranno, successivamente, proporre in classe.

La metodologia proposta è di tipo attivo, particolarmente efficace per stimolare la curiosità e l'interesse dei bambini, oltre che favorire un insegnamento individualizzato.
Molte delle attività presentate sono già inserite in unità didattiche complete che, adeguatamente suddivise, formano le "singole" lezioni; in ogni lezione e per ogni ambito proposto vengono esplicitate la sequenza degli esercizi, gli accorgimenti metodologici e didattici da usare con gli alunni, la valutazione delle loro risposte.

 

LEZIONI TEORICHE

  • Caratteristiche generali del Metodo.

  • Il pensiero spaziale e il pensiero verbale nell’apprendimento.

  • I concetti di spazio e di tempo.

  • I prerequisiti dello spazio topologico utilizzati sia nella didattica della geometria sia nella didattica della geografia: lo spazio del corpo, spazio personale o schema corporeo; il corpo nello spazio, spazio peripersonale ed extrapersonale.

  • I prerequisiti dello spazio metrico utilizzati sia nella didattica della geometria sia nella didattica della geografia: l’integrazione della linea. Il punto rotatorio. Integrazione tra rotazione e traslazione.

  • Il punto di vista. I punti cardinali.

  • La topologia e la cartografia.

  • Dal solido al piano: introduzione alla geometria piana .“La sezione maestra”:commento sulla sua finalità e definizione degli obiettivi specifici. Definizione della nomenclatura delle forme solide e delle figure piane.

  • Lettura del materiale predisposto per le lezioni in classe. Osservazioni, approfondimenti, commento sulla finalità e definizione degli obiettivi specifici.

  • La geometria piana. Geometria statica e geometria dinamica: confronto di definizioni.

  • La conoscenza modale e la costruzione dei poligoni ( spezzate monoangolari, scalette e greche, rette parallele e non, quadrilateri, triangoli, cerchi).

  • L’angolo di deviazione.

  • Lettura del materiale predisposto per le lezioni in classe: osservazioni e approfondimenti.

 

LABORATORI

  • I prerequisiti dello spazio topologico.

Atteggiamenti dal vissuto alla rappresentazione e dalla rappresentazione al vissuto, nelle varie modalità.
Tocchi nelle due modalità dal vissuto alla rappresentazione e dalla rappresentazione al vissuto. Distinzione propriocettiva degli emicorpi (arti inferiori). Ritmo semplice e sincrono degli arti.

  • I prerequisiti dello spazio metrico.

Distinzione qualitative: linee rette, curve e rotazioni sull’asse. Distinzioni quantitative:
accenni di costruzione modale.

  • Applicazioni didattiche.

Gli oggetti nello spazio; lo spazio aula; lo spazio scuola; lo spazio esterno alla scuola; spazi sempre più lontani.

  • Significato e definizione di geometria.

Le caratteristiche “geometriche” degli oggetti.

  • La sezione maestra: dai solidi alle figure piane.

La forma delle cose nella realtà. Esperienza pratica con le mele e con le pere. La costruzione delle forme geometriche con la modellatura della plastilina.

  • La rappresentazione “bidimensionale”: strategie per il disegno.

Confronto tra forme solide e figure piane. Ritaglio di figure di qualsiasi forma. Manipolazione di figure piane con occhi chiusi.

  • Gli elementi analitici delle figure geometriche: linea retta e angolo.

Misurazione degli elementi analitici con il corpo e con gli strumenti: righello e goniometro. Esperienze di “vissuto deambulatorio” e applicazioni didattiche per la costruzione dei poligoni:
spezzate monoangolari, scalette, greche, rette parallele, rette non parallele, quadrilateri, triangoli e cerchi.

 

Metodologia di lavoro

Lezioni frontali con l’ausilio di slides. Esercitazioni pratiche individuali e di gruppo.

 

Materiale fornito

Verranno distribuiti materiali relativi agli approfondimenti sugli esercizi e alle unità didattiche da proporre in classe.